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| Aperta nel 1824 fu ristrutturata nel 1909 da P. E. André. Successivamente C. Coppedé dipinse le tre lunette collocate nella sala principale ispirate al Decamerone di Boccaccio.
Creata del 1919 la "Saletta delle rose" di G. Chini con pitture e scritte inneggianti le virtù della tavola e ceramiche di gusto decò. Adornano il locale anche le ceramiche di Cantagalli e il busto del presidente americano Wilson, realizzato dal Rivolta. Nel 1951 G. Pini, riportò il locale agli splendori del passato con nuove opere di L. Guarnieri e P. Annigoni. Luogo di incontro di esponenti della cultura italiana (Leoncavallo, Puccini, Marinetti...), il ristorante si distingue per le antiche tradizioni della cucina toscana.
Suggeriamo le squisite "Crespelle alla Fiorentina" (crepes appetitose, arrotolate e riempite con ricotta e spinaci, coperte con salsa bianca e cotte al forno), o i "Taglierini alla Paoli", serviti dal maitre del ristorante direttamente a tavola, oppure la "Magnifica Bistecca alla Fiorentina" che con le "Seppie del Mediterraneo in Inzimino", rimane fra i piatti più preziosi del menù.
Lasciatevi tentare dalle "Mele, Prugne e Pere cotte" preparate come facevano le donne fiorentine del passato.
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